La pinsa romana

La pinsa romana

La parola pinsa deriva dal latino “pinsère” che significa allungare, quindi l’atto di schiacciare e pestare. Infatti, secondo la ricetta originale, la pinsa romana era una schiacciata dalla forma allungata a base di acqua e cereali misti (orzo, farro, miglio). Questa schiacciata, composta da ingredienti poveri, veniva preparata anticamente dai contadini romani che la condivano con sale ed erbe aromatiche.

La pinsa romana, per la sue antiche origini, viene considerata l’antenata della pizza; grazie ad un impasto leggero risulta croccante fuori e morbida dentro. Rispetto alla pizza tradizionale, ha meno calorie ed ha un’alta percentuale di acqua che rende l’impasto molto più idratato, inoltre, la lunga lievitazione, di minimo 24 ore, fa sì che risulti più digeribile.

La trovate pronta da farcire nei nostri negozi, basterà seguire la nostra video ricetta per consigli di farcitura e cottura, in alternativa potete prepararla seguendo la ricetta che segue:

Ingredienti

  • 650 g di farina di frumento
  • 30 g di farina di riso
  • 20 g di farina di soia
  • 500 ml di acqua fredda
  • 1/2 bustina di lievito in polvere
  • 10 g di sale marino
  • 10 g di olio extravergine di oliva
  • Sale grosso q.b.

Procedimento

  1. Versa in una planetaria il mix di farine e il lievito, quindi comincia a far lavorare il gancio.
  2. Misura l’acqua fredda che ti occorrerà per l’impasto e, senza arrestare la planetaria, versane l’80% all’interno della ciotola.
  3. Ricordandoti di conservare l’acqua residua in un bicchiere continua ad impastare per 5 minuti, quindi aggiungi l’olio extravergine.
  4. Solo a questo punto unisci l’acqua lasciata da parte, impastando per altri 20 minuti o, comunque, fino a quando l’impasto si presenterà asciutto ed incordato.
  5. Trasferiscilo in una ciotola, ricopri quest’ultima con della pellicola da cucina e riponila in frigo, dove dovrà rimanere per minimo 24 ore.
  6. A lievitazione avvenuta riprendi l’impasto e forma alcuni panetti, che dovranno lievitare fino a raddoppiare il proprio volume (3 ore saranno sufficienti).
  7. Riprendili in mano e stendili, con l’aiuto di un mattarello, su una teglia unta d’olio, dando loro la tipica forma allungata.
  8. Non ti rimarrà altro che preriscaldare il forno (in modalità statica a 250°) e procedere al condimento della pinsa, unicamente a base di olio extravergine d’oliva, sale grosso e rosmarino.
  9. Prima di infilare la teglia in forno abbassa la temperatura a 200°, facendo cuocere la pinsa per circa 15 minuti. A cottura ultimata dovrà apparire di un bel colorito dorato.

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